PAMAGAZINE.IT: UNSA festeggia i suoi 70 anni. Il ministro Zangrillo: «Insieme diamo continuità ai rinnovi contrattuali». E Antonio Naddeo assicura: «A febbraio partono le trattative per i nuovi Ccnl»

Oggi UNSA, l’Unione Nazionale dei Sindacati Autonomi, nata il 30 dicembre del 1954, ha celebrato l’anniversario della sua fondazione al Centro Congressi Roma Eventi di Piazza di Spagna. Insieme al segretario generale di Confsal-UNSA, Massimo Battaglia, e al segretario generale di Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, erano presenti il ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, e il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo. La celebrazione è stata salutata dalla Presidenza della Repubblica. L’UNSA attualmente ha una rappresentatività che supera il 15% nel comparto delle Funzioni Centrali. «Per me questa è una giornata speciale – ha esordito Massimo Battaglia – l’anniversario dei 70 anni è un traguardo importante che testimonia l’importanza del percorso di un grande sindacato e di una grande Confederazione, che ho visto prima nascere e poi crescere passo dopo passo, anno dopo anno». Per il segretario generale di Confsal-UNSA è giunto il momento che il pubblico impiego torni al centro del dibattito politico: «Il ministro della Funzione pubblica è il più grande datore di lavoro del Paese, anche per questo chiediamo un ministro della Pa con il portafoglio».

Il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, ha salutato così la celebrazione: «Settant’anni sono una bellissima età e io sono felice di essere qui con voi oggi. Per me è fondamentale il dialogo con i sindacati e in particolare con un sindacato come questo che ha dimostrato di sapersi confrontare e dialogare. Se è vero che il sindacato si occupa della tutela dei lavoratori, ebbene un datore di lavoro illuminato deve fare la stessa cosa, ossia tutelare e valorizzare il capitale umano». Il ministro si è anche soffermato sulle sfide che attendono la Pa, dalla digitalizzazione delle procedure concorsuali (che già oggi durano molto di meno) alla necessità di attirare nel pubblico le giovani generazioni dopo 10 anni di blocco del turn over, dalla formazione («servono percorsi di aggiornamento professionale che consentano di vivere i cambiamenti tecnologici in corso come opportunità e non come una minaccia) al merito (per Zangrillo occorre un nuovo sistema di valutazione delle performance). Sui nuovi contratti: «Mi preme ricordare che in una legge di Bilancio che vale 24 miliardi di euro – ha affermato il titolare della Funzione pubblica – e che si concentra sul dare risposte alle fasce deboli della popolazione, hanno trovato spazio 8 miliardi per i rinnovi dei contratti per il pubblico impiego. Questo è un segno importante di attenzione da parte del governo verso la Pubblica amministrazione». Del tema dei rinnovi ha parlato anche il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo. «La continuità delle contrattazioni è fondamentale – ha spiegato il numero uno dell’Aran – dal 2016 si sono concluse già due tornate contrattuali e una terza sta per partire. Il ministro ha lavorato molto per ottenere risorse importanti in manovra per i rinnovi degli statali e ha già emanato la direttiva madre che, di fatto, apre alle negoziazioni. A febbraio partiremo con le trattative».

Settanta anni sono molti. Per usare le parole di Massimo Battaglia, «se la celebrazione riguardasse un matrimonio sarebbero nozze di titanio, materiale non nobile come l’oro e il diamante ma scelto perché più di tutti gli altri simboleggia la forza e la durata di un’unione». La grande svolta del 1954 fu quella di cominciare a federare tutti i sindacati che si riconoscevano nella logica dell’indipendenza dai partiti. Una scelta lungimirante che ha portato alla nascita di una grande Confederazione, che partendo dalle organizzazioni nate nei ministeri economici e finanziari si è estesa piano piano all’intero settore pubblico, portando nel 1979 alla nascita della Confsal, la Confederazione Sindacati Autonomi dei Lavoratori, che dal 2005 si è trasformata nell’attuale Confsal-UNSA, una grande centrale sindacale, di gran lunga la prima e più importante organizzazione in settori centrali della macchina pubblica, dalla Giustizia alla Scuola. Una forza decisiva nella contrattazione e nella difesa dei diritti dei lavoratori pubblici. Una Confederazione capace di dialogare con tutte le parti sociali, a qualsiasi lato del tavolo siano sedute, ma anche capace di lottare, all’occorrenza anche in solitudine, ogni volta che un diritto viene minacciato.

ALESSANDRO BELLIPAMAGAZINE.IT

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