SPORTELLI CONSOLARI: I CIRCOLI PD DI FRANCOFORTE, SAARBRÜCKEN E WOLFSBURG SCRIVONO A PISTELLI

ROMA\ aise\ – “Gentile vice ministro Pistelli, in qualità di segretari dei circoli PD di Francoforte, Saarbrücken e Wolfsburg ci permettiamo di inviarle questa breve nota scritta, con alcune modeste considerazioni, sulla questione riguardante il mantenimento operativo dello sportello consolare di Saarbrücken nonché degli Istituti Italiani di cultura di Francoforte e Wolfsburg, avendo letto nelle sue dichiarazioni di mercoledì scorso al Senato una chiara apertura e disponibilità al dialogo costruttivo che abbiamo apprezzato moltissimo”. 

 

A scrivere sono Giovanni Di Rosa (PD Regione del Saar), Silvestro Gurrrieri (PD Wolfsburg) e Michele Santoriello (PD Francoforte) che indirizzano questa lettera a Pistelli, che mercoledì scorso ha rappresentato il Governo nell’Aula del Senato, durante la discussione della mozione dei senatori eletti all’estero, poi trasformata e accolta dal Governo come ordine del giorno. Nella lettera, i tre responsabili democratici segnalano il caso degli sportelli consolari delle tre città, tutti inseriti nella lista delle sedi da chiudere, a cominciare – in ordine di tempo – da quello di Saarbrucken.

“Con l’approvazione al Senato del documento G 100 – continuano Di Rosa, Guerrieri e Santoriello – ci pare di individuare un nuovo impegno del Governo, ovverosia quello di approntare in tempi rapidi, nelle sedi oggetto di provvedimenti di chiusura, anche sulla base di un confronto con le istituzioni locali, strumenti leggeri alternativi di presenza culturale e di erogazione dei servizi consolari; a pianificare politiche per il rilancio dell’azione degli IIC attraverso una razionalizzazione delle risorse”.
“I tempi ora incalzano, soprattutto lo sportello consolare di Saarbrücken – in chiusura a fine giugno 2014 (il contratto d’affitto è già disdettato) – per il quale il governatore della regione del Saar, signora Annegret Kramp Karrenbauer, ha rinnovato proprio ieri, con una lettera ufficiale indirizzata alla nostra autorità e ai rappresentanti della comunità italiana del Saar, la disponibilità a mettere a disposizione gratuitamente i locali per ospitare l’ufficio consolare a Saarbrücken. Ora – annotano – ci pare in primo luogo corretto e rispettoso nei confronti dei nostri amici tedeschi dare risposte ufficiali e rapide ai nostri interlocutori istituzionali che con grande amore verso il nostro paese porgono una mano alla nostra collettività e all’Italia. Siamo sicuri che anche tu converrai con noi che a tale apertura non si può che rispondere positivamente. I servizi di base alla collettività verrebbero salvaguardati e i costi di funzionamento abbattuti notevolmente. In linea quindi con i criteri di una ridotta spesa pubblica a invarianza di servizi”.
“In egual modo – osservano i tre firmatari della lettera – il contenimento della spesa avverrebbe anche per le due sezione degli Istituti Italiani di Cultura di Francoforte e Wolfsburg, dove per quest’ultima la città – sede della Volkswagen e con una presenza di più di 9.000 connazionali – oltre a mettere a disposizione i locali, “cofinanzia” le attività dell’IIC con un considerevole contributo annuale statuito nel bilancio annuale dal consiglio comunale. Mentre per la sezione di Francoforte, una città internazionale nel cuore dell’Europa, l’operatività può essere mantenuta inserendo questo ufficio semplice e leggero (due unità di personale e un Addetto responsabile) nella struttura consolare, situazione già sperimentata nei primi 14 anni di esistenza della Sezione, avendo dal 1988 al 2002, trovato l’IIC stesso collocazione presso il consolato, prima dell’aumento della dotazione finanziaria che permise all’Istituto di avere una sede propria esterna”.
“Confidiamo ora, gentile vice ministro, nel suo operare concreto e risolutore, ben sapendo che i nostri due senatori Giorgio Tonini e Claudio Micheloni – sostenuti dal gruppo PD al Senato che nuovamente in questa nostra lettera aperta desideriamo ringraziare – fin dall’inizio hanno appoggiato e prospettato soluzioni valide, esperibili ed in sintonia con i criteri di contenimento intelligente e funzionale della spesa, anche per altre sedi di prossima chiusura, per le quali – evidenziano De Rosa, Guerrieri e Santoriello – si possono prospettare soluzioni in sintonia con il mantenimento dei servizi e contenimento dei costi. Siamo certi che Claudio Micheloni e Giorgio Tonini sapranno prossimamente ben rappresentare le semplici ragioni di valorizzazione dei servizi consolari in loco, leggeri ed economici, ma soprattutto qualitativamente efficienti per i cittadini italiani residenti all’estero nonché di IIC che – concludono – rilancino la promozione della cultura e della lingua italiana, grande volano e ricchezza della nostra economia. Con i migliori saluti e auguri di buon lavoro”. (aise)

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