Riforma del contributo per il trasporto degli effetti e masserizie a favore del personale in trasferimento

Come già preannunciato nel nostro Comunicato n. 40, è stata finalmente
approvata, con decorrenza 1° gennaio 2022, la riforma dell’art. 199 del
DPR 18/67 riguardante il contributo per il trasporto masserizie del
personale di ruolo in trasferimento da o verso l’estero. Come noto, ai fini fiscali,
tale contributo costituiva fino ad oggi un reddito aggiuntivo e provocava, ai
beneficiari dello stesso, degli ingenti recuperi fiscali che spesso vanificavano
l’erogazione del contributo stesso.
La CONFSAL UNSA Esteri non ha mai smesso di sensibilizzare gli interlocutori politici
su questa criticità e di fornire il proprio contributo nell’individuazione di una
soluzione percorribile, consapevole del fatto che tale soluzione poteva scaturire
unicamente da una modifica della suddetta norma, approvata ora dal nostro
Parlamento!
Qui di seguito si riporta per opportuna conoscenza il testo del Messaggio n.
MAE0191354 del 27.12.2021 della DGRI al riguardo:


Si trasmette di seguito il testo del Messaggio DGRI n. MAE01913542021-12-27 avente ad oggetto l’approvazione della
“Riforma del contributo per il trasposto degli effetti a favore del personale all’estero”.


Con la conversione in legge del decreto legge “fiscale” è stata approvata, con decorrenza 1° gennaio 2022, la
riforma dell’articolo 199 del DPR 18/67 in materia di contributo per il trasporto degli effetti a favore del
personale in trasferimento, che diviene una maggiorazione dell’Ise e, in quanto tale, esente da tassazione.

La legge di conversione del decreto legge “fiscale” (DL 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modificazioni
dalla L. 17 dicembre 2021, n. 215) ha introdotto, con l’articolo 5 bis, la riforma del contributo per il trasporto
degli effetti a favore del personale in trasferimento da e per l’estero, disciplinato dall’articolo 199 del DPR
18/1967, con decorrenza 1° gennaio 2022.
La disposizione trasforma il contributo in una maggiorazione dell’indennità di servizio estero che, in quanto
tale, diviene esente da tassazione o contribuzione, eliminando quindi una distorsione che fino ad oggi non era
stato possibile evitare, nonostante l’emolumento in parola avesse un’evidente funzione di compensazione degli
oneri effettivamente sostenuti dai dipendenti per il trasloco dei propri effetti.
Con l’esenzione dalla tassazione viene anche meno l’effetto sul conguaglio fiscale di fine anno che gravava
sulle retribuzioni dei dipendenti in partenza e – soprattutto – in rientro a Roma, determinando pesanti riduzioni
dello stipendio metropolitano per una o più mensilità.
La nuova maggiorazione per il trasporto degli effetti viene determinata in misura tale da eliminare anche una
specifica criticità della disposizione previgente, che attribuiva al dipendente un ammontare diverso nel
trasferimento da Roma verso la sede estera rispetto a quello percepito per il trasloco dalla stessa sede estera a
Roma. Essa, tra l’altro, non sarà più erogata in due tranche, corrispondenti rispettivamente al 75 e al 25 per
cento di quanto spettante, ma verrà liquidata in un’unica soluzione all’arrivo in sede o al rientro a Roma. Come
in precedenza, il dipendente dovrà obbligatoriamente dimostrare di aver effettuato il trasloco, tenuto conto
dell’impegno assunto, all’atto dell’assegnazione all’estero o al rientro al ministero, di trasferire anche le proprie
masserizie, richiedendo quindi la relativa certificazione alla sede di destinazione o di partenza. Alla luce della
liquidazione in un’unica soluzione, viene ridotto da sei a tre mesi il termine per la presentazione
dell’attestazione all’atto del rientro a Roma, data anche la ridotta entità dei trattamenti economici metropolitani
sui quali disporre eventuali recuperi degli importi pagati e non spettanti.
Poiché la rideterminazione delle maggiorazioni per il trasporto degli effetti produce maggiori oneri per l’Erario,
si è dovuto reperire la corrispondente copertura finanziaria in un leggero aumento della base imponibile
dell’indennità di servizio all’estero, che, essendo distribuito su dodici mensilità, non produrrà gli effetti distorsivi
descritti in precedenza sul conguaglio fiscale. Data la misura dell’Ise, l’effetto di tale aumento della tassazione
sull’ammontare percepito mensilmente risulta minimo. Si fa presente, inoltre, che ciò risulterà utile anche ai
fini previdenziali, accrescendo il montante dei contributi versati utili a pensione.
Si informa infine che, in considerazione dell’anticipo con cui vengono predisposte le liquidazioni delle indennità
di servizio all’estero e delle relative maggiorazioni, nonché dei tempi necessari per l’adeguamento degli
applicativi informatici alla nuova disciplina, le maggiorazioni per il trasporto degli effetti saranno liquidate nelle
prime settimane del prossimo anno sulla base di elaborazioni di massima, fornendo all’interessato ed alla sede
di destinazione istruzioni per il relativo pagamento sulla base di simulazioni.
Parallelamente, si comunica che i conguagli sulle indennità di servizio all’estero derivanti dall’incremento della
base imponibile saranno applicati non prima del bimestre maggio-giugno 2022, con effetto dal mese di
gennaio.
Si prega di portare a conoscenza del contenuto del presente messaggio tutto il personale interessato.

Roma, 28.12.2021
CONFSAL UNSA COORDINAMENTO ESTERI

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