Ricollocazione personale a contratto italiano: nota al Ministro per la semplificazione

Al  Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia

Roma, 30.04.2014

Oggetto: Razionalizzazione della Rete diplomatico-consolare. Ricollocazione del personale del Ministero degli Affari Esteri assunto ai sensi del DPR 18/67, come modificato dal D.Lgs.103/2000

Gentile  Ministro,

 

la Federazione CONFSAL UNSA organizza all’interno del proprio Coordinamento Esteri la maggioranza dei dipendenti del Ministero degli Affari Esteri assunti ai sensi del DPR 18/1967, come modificato dal D.Lgs.103/2000, che prestano servizio presso le sedi della Rete diplomatico-consolare e IIC attualmente oggetto di razionalizzazione.

Premesso chela normativa  regolante l’istituto della ricollocazione di tale personale, fa capo all’art.160 della norma suddetta, nonchè all’art.13 dell’Accordo Successivo del 2001, che in entrambi i casi prevedono,  in caso di chiusura o soppressione di un ufficio all’estero, la conservazione, a tutti gli effetti,  per l’impiegato riassunto presso altro ufficio  della precedente anzianità di servizio e del precedente regime contrattuale, si rende noto che il Ministero degli Affari Esteri intende operare nella fattispecie contro i dettati di legge ovvero contro la normativa pattizia di settore. Infatti, nel caso di ricollocazioni transnazionali a seguito di chiusura della sede di servizio, al personale a contratto italiano coinvolto verrà imposto un contratto individuale di lavoro ex novo, ai sensi della legge vigente localmente e non a quella italiana con gravi perdite economiche quali le maggiorazioni per i figli a carico, il fondo unico di amministrazione, l’indennità di fine rapporto, conteggio dei giorni di congedo per malattia, ecc.

Tenuto conto del fatto che la normativa suindicata, tuttora in vigore,  non legittima la modifica del regime contrattuale e che la condotta del Ministero degli Affari Esteri è in spregio al generale principio del divieto di reformatio in peius, chiediamo un Suo autorevole intervento, affinchè il Ministero degli Affari Esteri si astenga dall’attuare quanto proposto e preannunciato nella fattispecie, con espresso avviso che il nostro Sindacato attuerà in tutte le sedi, a tutela dei diritti degli interessati e dei propri iscritti, quanto consentito per affermare i diritti ed interessi dei dipendenti delle sedi in chiusura.

La ringraziamo fin d’ora per l’interesse che Lei vorrà mostrare alla presente vicenda.

Con i migliori saluti,

CONFSAL UNSA ESTERI
Il Segretario Nazionale
Iris Lauriola

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