Messaggio Maeci – misure precauzionali Covid

Perdurante necessaria applicazione di tutte le misure precauzionali a tutela della salute dei lavoratori di codeste Sedi. Importanza dell’adozione tempestiva, efficace e completa di tali misure da parte dei Capi Missione, su cui ricadono gli obblighi propri del datore di lavoro.

Nel ringraziare codeste sedi per le informazioni fornite sull’evoluzione dei casi di positività tra il rispettivo personale, si ribadisce l’importanza della tempestività e completezza dei dati e dell’informazione sulle misure di contenimento costì adottate, come richiesto con il messaggio in riferimento (DGRI – 0193101 del 31 dicembre 2021).

A tale riguardo e anche alla luce degli ultimi dati statistici sul totale dei casi attivi nella rete (circa 200, evidentemente legati alla variante Omicron), si richiamano tutte le indicazioni già fornite in materia, invitando le SS.VV. a continuare a ispirarsi al principio della massima tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Fermo restando l’obbligo di mantenere, in ogni caso, il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, si rinnova inoltre l’invito a codeste Sedi a continuare a prestare massima attenzione alla situazione sanitaria locale adeguando in maniera coerente le proprie attività, in un quadro di costante dialogo con le RSU e i rappresentanti sindacali di Sede, nonché – ove necessario – di adeguamento del DVR. Con l’occasione, si invitano le Ambasciate interessate a voler assicurare, nel rispetto delle specifiche normative locali e dei principi sopra richiamati, il necessario coordinamento delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19 attuate dai dipendenti uffici consolari.

In termini generali, le misure preventive, adottate d’intesa con il medico competente e nel rispetto dei ruoli delle altre figure previste dal D. Lgs. 81/2008, devono essere tempestive, rigorose e complete, in modo da risultare non solo efficaci nella sostanza ma anche visibili e credibili per i loro destinatari. In tale contesto non è superfluo ricordare ancora una volta i doveri che incombono su ciascun Capo Missione in quanto “datore di lavoro” nella sede estera e dunque responsabile sotto ogni profilo legale della sicurezza sul luogo di lavoro (vd messaggio DGRI – 093151 del 3 luglio 2021).

Questa DGRI rimane a disposizione per fornire supporto alle singole sedi in base alle specifiche situazioni locali.

D’intesa con la DGAI, si ricorda infine che, ove si rivelasse necessario adottare particolari cautele che richiedano interventi negli immobili o acquisti di beni e servizi, codeste sedi potranno procedere in autonomia gestionale, ai sensi del DPR 54/2010, avvalendosi dei fondi disponibili sul proprio bilancio (messaggio DGRI – 159983 del 4 novembre 2021).

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