MARCO PAOLO NIGI (segretario generale Confsal): PROTOCOLLO D’INTESA SUL PUBBLICO IMPIEGO:UN PATTO DI GRANDE VALORE POLITICO-STRATEGICO E TECNICO-GIURIDICO

Nigi MarcoPaoloSi riporta, di seguito, il testo dell’editoriale del Segretario Generale che verrà pubblicato sul prossimo numero dell’organo di stampa della nostra Confederazione: “Confsal, Società, Cultura, Lavoro”.

PROTOCOLLO D’INTESA SUL PUBBLICO IMPIEGO

UN PATTO DI GRANDE VALORE POLITICO-STRATEGICO E TECNICO-GIURIDICO

di Marco Paolo Nigi 

In questi giorni, come è noto, al Ministero della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione, il datore di lavoro pubblico e le confederazioni sindacali rappresentative del pubblico impiego hanno sottoscritto una Intesa sul “Lavoro nella Pubblica Amministrazione” di grande valore politico-strategico e tecnico-giuridico.

Infatti, l’Accordo interrompe una grave crisi delle relazioni sindacali nel settore pubblico e l’assenza della “piena” condivisione sociale delle soluzioni riguardanti le questioni del lavoro pubblico proposte unilateralmente dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni.

L’Intesa interviene in un complesso e difficile contesto determinato dal blocco dei rinnovi contrattuali e della contrattazione di primo livello, dell’adeguamento dei fondi della contrattazione integrativa e del turn-over, nonché dalla mancata applicazione del “nuovo” modello contrattuale. Anche alcune importanti criticità normative presenti nel Decreto legislativo 150/2009, peraltro in contrasto con la vigente normativa privatistica, hanno concorso, insieme alla mancanza di risorse finanziarie, a creare una pesante situazione di stallo nelle relazioni industriali.

L’Intesa disegna un più efficace modello di relazioni sindacali, tende a razionalizzare e semplificare i sistemi di misurazione, valutazione e premialità previsti dal Decreto legislativo n. 150/2009, introduce nel settore pubblico  nuove “regole” riguardanti il “mercato” del lavoro, in armonia con le norme costituzionali e con una moderna e più efficiente organizzazione del lavoro volta a migliorare la qualità dei servizi pubblici, riafferma la centralità della formazione del personale e ne indica strumenti e percorsi e, infine, riordina la dirigenza pubblica rafforzandone ruolo, funzioni e responsabilità in un contesto di reale autonomia e al riparo dalla nefasta invadenza della politica.

Pertanto, l’Intesa, in coerenza con i principi dettati dalla Legge 15/2009 e con i suoi contenuti normativi, costituisce il risultato di una seria e partecipata analisi delle criticità di alcune norme del decreto legislativo n. 150/2009, con la finalità dichiarata di attuare correttamente la “riforma della pubblica amministrazione e del lavoro pubblico” con il responsabile concorso delle Parti Sociali.

La Confsal, che ha condiviso le ragioni forti e la strategia politica della Legge 15/2009, nonché i princìpi in essa contenuti, con la sottoscrizione dell’Intesa non intende né “avviare una controriforma”, né favorire il ritorno alla “cattiva burocrazia”, bensì vuole concorrere a creare le condizioni per migliorare i servizi pubblici e valorizzare il lavoro del settore.

La Confsal, che aveva presentato al tavolo di confronto la sua piattaforma politico-sindacale articolata in dieci punti, ha condiviso le innovazioni concernenti:

  • Øla dirigenza, al fine di garantire ad essa maggiore autonomia dalla politica e piena responsabilità riguardo alla performance della struttura: da qui la centralità della performance organizzativa in funzione del miglioramento della qualità dei servizi;
  • Øil sistema di reclutamento e di formazione di dirigenti e funzionari, pensato e proposto sul modello delle migliori esperienze europee;
  • Øil “mercato” e l’organizzazione del lavoro pubblico “privatizzato”, ma “distinto”, nel pieno rispetto della Costituzione, soprattutto riguardo alle assunzioni per concorso pubblico, evitando “l’omologazione” delle norme al limite della dubbia costituzionalità. Il sistema di premialità è incentrato sulla valutazione della performance organizzativa, ovvero sulla misurazione del risultato dell’unità strutturale, nel cui ambito va valutato sia il funzionario che il dirigente. Detto sistema “rivisitato” è interessato all’introduzione di elementi di flessibilità, affinché la sua attuazione sia più efficace ed equa. Infine, il licenziamento disciplinare nel pubblico impiego è già più rigoroso, rispetto al settore privato, per effetto di legge e per previsione contrattuale e, pertanto, può essere soltanto riordinato.

L’Intesa, sottoscritta da tutti i datori di lavoro pubblici  (Stato, Regioni, Province e Comuni) e dalla quasi totalità delle Confederazioni Sindacali rappresentative, potrà essere la “base condivisa” per proporre e approvare una legge-delega con la finalità di introdurre mirate innovazioni alla vigente, recente Riforma della pubblica amministrazione e del lavoro pubblico. Il Parlamento potrà valutare e approvare il Disegno di legge-delega sul pubblico impiego in iter parallelo con il Disegno di legge n. 3249 del Ministro Fornero sulla “Riforma del mercato del lavoro”, secondo la previsione di legge contenuta nell’articolo 2 della medesima proposta legislativa.

In conclusione, la Confsal ha sottoscritto l’Intesa con la ferma intenzione di rafforzare le ragioni e le finalità delle Legge 15/2009, ma anche con l’obiettivo di eliminare o affievolire le criticità contenute nel Decreto legislativo 150/2009.

La Confsal, conseguentemente, si aspetta dal Governo e dal Parlamento il varo di mirate innovazioni normative per migliorare i servizi pubblici, valorizzare il lavoro pubblico, nonché recuperare il coinvolgimento responsabile delle Parti Sociali, nella distinzione dei ruoli istituzionali, e si impegna a tenere un ruolo attivo, coerente e responsabile in sede negoziale per le necessarie modifiche di alcuni istituti contrattuali secondo i contenuti dell’Intesa ( il Segretario Generale Prof.Marco Paolo Nigi )

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