L’UNSA proclama lo STATO DI AGITAZIONE contro l’ipotesi di BLOCCO PER TUTTO IL 2015 DEI CONTRATTI

L’UNSA proclama lo STATO DI AGITAZIONE contro l’ipotesi di BLOCCO PER TUTTO IL 2015 DEI CONTRATTI

Pubblichiamo qui di seguito la nota relativa alla proclamazione dello stato di agitazione del personale del Comparto Ministeri, quale risposta alle dichiarazioni del Governo circa l’assenza di fondi necessari per il rinnovo dei contratti e lo sblocco degli stipendi del pubblico impiego per l’anno 2015.

Roma, 4/09/2014

La Federazione CONFSAL-UNSA, ai sensi dell’art. 2, comma 2 della Legge n. 146/90, come modificato dalla Legge n. 83/2000, proclama lo stato di agitazione del personale del Comparto Ministeri.

            La decisione dello stato di agitazione è motivata dall’intenzione del Governo, espressa dal Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Madia in data 3 settembre 2014, di non procedere al rinnovo dei contratti di lavoro nel pubblico impiego, e di bloccare conseguentemente gli stipendi dei lavorati pubblici anche per l’anno 2015.

            La Federazione Confsal-UNSA ritiene inaccettabile questo ulteriore blocco poiché i dipendenti pubblici in questi anni sono stati già chiamati più volte ad una serie ininterrotta di sacrifici, che sono culminati nel mancato rinnovo dei contratti già scaduti dal 2009 e mai rinnovati, e nel blocco delle retribuzione ai valori del 2010.

Ciò ha comportato una perdita economica gravissima, che tra retribuzione netta e contribuzioni previdenziali supera gli 8.000 € per ogni dipendente pubblico, e che minaccia di aggravarsi ove il governo non receda dall’ipotesi di mantenere inalterato il blocco stipendiale.

      

In caso di esito negativo del tentativo di conciliazione o di mancata convocazione, si preannuncia fin d’ora la proclamazione di azioni di sciopero del personale sopra indicato.

Con la presente si richiede, pertanto, l’esperimento della procedura conciliativa prevista dalla citata Legge.

IL SEGRETARIO GENERALE

Massimo Battaglia

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