Interrogazione depositata dai Senatori Aldo Di Biagio e Claudio Micheloni sulle esigenze e problematiche segnalate dal COMITES di Norimberga

Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro per gli Affari esteri e Cooperazione Internazionale
– Per sapere –
premesso che:
il 31 luglio 2014, nell’ambito del percorso di riorganizzazione e razionalizzazione della rete diplomatico-consolare italiana nel mondo, è stata disposta la chiusura dello Sportello Consolare di Norimberga che serviva il territorio della Franconia, dove risiedono ufficialmente circa 32.000 nostri connazionali,
come soluzione alternativa è stata individuata quella di istituire a Norimberga un Consolato Onorario, che però in ragione del carattere volontario dell’incarico e delle limitazioni di carattere normativo del ruolo, ha da subito manifestato difficoltà a gestire l’utenza,


infatti, il numero dei nostri connazionali che si presentano mediamente, nelle tre ore dell’unico giorno di ricevimento del Consolato Onorario, si attestano sulle 40 unità nel periodo invernale per raggiungere le 80 unità nella stagione estiva,
è di tutta evidenza come si tratti di un carico di lavoro che non può essere gestito solo su base volontaria,
al fine di fornire un supporto al Consolato Onorario e fungere da tramite tra l’amministrazione ed il cittadino, il COMITES di Norimberga ha istituito uno sportello informativo che coadiuvasse gratuitamente i nostri connazionali nella redazione delle varie richieste al Consolato Generale di Monaco, fornendo loro la modulistica, aiutandoli nella compilazione e nella prenotazione telematica degli appuntamenti,
tale assistenza in assenza di uno Sportello Consolare sul posto, è divenuta quasi indispensabile se si considera che la modulistica accessibile in rete non è alla portata di tutti, contenendo sovente  errori od omissioni per le quali non è più possibile chiedere chiarimenti in loco ma bisognerebbe recarsi a Monaco,
vale a tal proposito evidenziare come il Land della Baviera, servito dal Consolato di Monaco, è il più esteso della Germania e che quando ci si riferisce alla Franconia non si intende solo la città di Norimberga ma anche, ad esempio, centri come Coburgo e Hof, distanti circa 300 Km da Monaco di Baviera,
è evidente come si tratti di distanze che non possono essere coperte da tutti agevolmente in giornata, anche perché si è vincolati dagli appuntamenti e dall’orario di apertura del Consolato senza considerare i costi che una tale trasferta comporta,
una possibile soluzione potrebbe essere quella di istituire anche a Norimberga, così come già avviene a Saarbrucken, la figura del funzionario itinerante o in alternativa una permanenza consolare a cadenza settimanale,
a tal fine si evidenzia che non si incorrerebbe in costi aggiuntivi, infatti almeno due impiegati del Consolato di Monaco risiedono stabilmente a Norimberga e si recano ogni giorno a Monaco in treno-:
quali iniziative si intendano intraprendere in relazione alle problematiche indicate in premessa in modo da venire incontro alle esigenze della collettività italiana residente in Media e Alta Franconia, tenuto conto del  numero di cittadini iscritti all’AIRE residenti in Media e Alta Franconia, delle difficoltà incontrate dai più dovute alla scarsa dimestichezza con la parola scritta e all’analfabetismo informatico, delle distanze da percorrere e dei costi del viaggio.
Aldo Di Biagio
Claudio Micheloni

Ufficio Stampa Sen. Aldo Di Biagio
Vice Presidente Commissione Industria
Senato della Repubblica
Istituto Santa Maria in Aquiro
Piazza Capranica, 72
00186 Roma
tel: 06/6706 3094 – 4094
fax: 06/6706 6094
email: dibiagio.ufficiostampa@senato.it

Lascia un commento

Torna su