Incontro con il Ministro degli Esteri Emma Bonino del 6 giugno 2013

TUTTI PARLANO DEL TEMPO, NOI NO!

Ovvero: chi ha delle visioni, dovrebbe consultare un medico!

 

Pressoché tutte le Organizzazioni Sindacali attive alla Farnesina hanno fatto sfoggio, durante l’incontro con il Ministro Bonino, della loro “Visione” di politica estera.

 

 

Non è mancato chi ha voluto parlare di “interessi strategici mutanti” chi ha chiesto interventi di politica estera per “evitare i conflitti e invasioni di stranieri e profughi in Italia” e chi, candidamente, ha chiesto di “far pagare ai connazionali i servizi erogati dalle nostre sedi e di abolire le pensioni agli italiani residenti all’estero”oppure di applicare tariffe per i visti per studio… peccato solo che il MAE non ne beneficerebbe, visto che tali introiti finiscono direttamente nelle casse del MEF.

 

La CONFSAL-UNSA a sua volta, ha consegnato al neo Ministro un documento programmatico col quale si afferma, in sintesi, che con un esercito fatto di 100 generali e due soldati non si vincono battaglie.

 

Che il Mae si adoperi, affinche’ i problemi giuridico-economici del personale di ruolo e a contratto trovino adeguata soluzione.

 

Che il MAE si concentri sul suo fondamentale ruolo di tutela e di erogazione dei servizi all’estero per una collettività migrante in esponenziale crescita.

 

Che il MAE rafforzi la Diplomazia, ma lì dove la Diplomazia è effettivamente richiesta e necessaria per salvaguardare gli interessi del Paese.

 

Che il MAE rafforzi i servizi amministrativi all’estero, lì dove le nostre collettività ne hanno un bisogno sempre più vitale e crescente.

 

NEMMENO IL MINISTRO BONINO PUO’ EDIFICARE SU TERRENI FRANOSI.

 

LA BASE DELLA SUA POLITICA ESTERA PUO’ ESSERE SOLO POSTA SULL’EQUITA’, SULLA TUTELA E DEL BENESSERE DEL PERSONALE DEL MAE !

 

Roma, 07.06.2013                                                 CONFSAL UNSA COORDINAMENTO ESTERI

Allegato: discorso programmatico 

 

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