IL MAIE PASSA ALL’OPPOSIZIONE/ MERLO, BORGHESE E ZIN: NON C’È MOTIVO PER APPOGGIARE PIÙ QUESTA MAGGIORANZA

ROMA\ aise\ – “Anche il MAIE si appresta a cambiare verso”. Così il Presidente e fondatore del MAIE, Ricardo Merlo, ha anticipato quella che sarà la posizione del MAIE a partire dal prossimo voto di fiducia che chiederà il Governo Renzi.

In una nota congiunta, i 3 parlamentari del MAIE, Merlo e Borghese (Camera) e Zin (Senato) esprimono la ferma decisione di uscire dalla maggioranza che sostiene il Governo di Matteo Renzi.
Borghese, il più giovane deputato eletto all’estero, ha così spiegato la posizione del MAIE: “sentiamo che non ci siano più le condizioni per proseguire nella collaborazione che sostiene il governo di Matteo Renzi. Abbiamo inizialmente “aperto un credito” al Governo che ci aveva fatto sperare che qualcosa stesse cambiando nella politica per gli italiani residenti all’estero. Ed infatti nel corso delle consultazioni, alle quali ho partecipato personalmente, avevo percepito una nuova consapevolezza nei confronti degli italiani nel mondo. Purtroppo non è stato così. La nostra decisione tiene anche in considerazione le legittime aspettative dei nostri elettori, che ci chiedono come mai appoggiamo un Governo che non ha speso una parola, nè una bozza di programma politico per gli italiani all’estero”.
Anche il senatore Zin si è detto “deluso” dal fatto che, dopo vari colloqui con i suoi più stretti collaboratori in cui si era parlato degli italiani all’estero come risorsa per il rilancio dell’economia, il premier non abbia proferito neanche una volta una parola del suo discorso di insediamento sulla nostra comunità, né alla Camera né al Senato. “Non abbiamo sentito visto niente nel programma che si riferisca a una politica per gli italiani nel mondo. Credo sia un errore strategico del premier che evidentemente non vede le potenzialità costituite dalla nostra gente residente oltreconfine. L’ottimismo iniziale è venuto meno perché, ad oggi, non vediamo le condizioni concrete di un cambiamento di rotta rispetto a quanto abbiamo visto negli ultimi anni, con i governi che hanno preceduto Renzi. Ci sentiamo ignorati e dimenticati: questo è il sentimento che percepiamo oggi quando incontriamo i nostri connazionali oltreconfine”.
Le decisioni su rete Consolare e Istituti di Cultura appena adottate dal neoministro degli Esteri Mogherini, commenta Merlo, “ignorano completamente la mozione “Micheloni, Zin e altri” (con la quale si chiedeva di impegnare il Governo a sospendere per un anno tutte le chiusure calendarizzate dal MAE) dimostrando chiaramente lo scarso peso politico del CQIE – Comitato per le questioni degli italiani all’estero e l’inesistente considerazione che questo nuovo governo ha degli italiani all’estero e dei loro rappresentanti eletti. Chi é stato eletto all’estero e continua ad appoggiare questa politica di governo si assuma le proprie responsabilità”.
“Per tutti questi motivi – concludono i tre parlamentari del MAIE – ritiriamo l’appoggio al Governo e passiamo all’opposizione. Da oggi il MAIE voterà i singoli provvedimenti, di volta in volta, secondo coscienza e per il bene dell’Italia, ma non voterà più la fiducia fino a quando l’atteggiamento del Governo nei confronti degli italiani all’estero non cambierà . Gli Italiani all’estero non hanno motivo per restare nella maggioranza, quindi, il MAIE -Movimento Associativo italiani all’estero passa all’opposizione”. (aise)

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