EURO – FRANCO – Provvedimenti dell’Amministrazione

Carissimi Colleghe e carissimi Colleghi,

come avrete già saputo tutti da parti varie, il combinato composto delle petizioni del Personale tutto, delle rivendicazioni raccolte e ritrasmesse al superiore Ministero – con ineccepibile asetticità rispetto ai fatti – da parte dell’Ambasciata d’Italia e, non da ultimo, della Proclamazione dello stato di agitazione che questa Sigla Sindacale  ha provveduto a mettere in atto, hanno prodotto un risultato, ovvero quello che avrete già tutti letto da varia fonte e che mi permetto di riassumere per doveroso scrupolo:

Personale di ruolo:

E’ stato concesso un aumento del 6% dell’ISE, con decorrenza retroattiva al 1 Febbraio 2015, per tutto il personale in servizio in Svizzera, a esclusione di coloro che sono beneficiari di residenze di servizio ex art.177 del DPR 18/67. Tale determinazione, alla luce della ristrettezza delle dotazioni di bilancio, è riconducibile all’esigenza di tutelare prioritariamente il personale che risulta maggiormente penalizzato dal rischio di cambio, dovendo soggiacere a spese fisse insopprimibili, quali principalmente i costi di locazione delle abitazioni.

Personale a contratto:

Con analoga decorrenza 1° febbraio 2015, l’Ufficio VII procederà tramite le sedi interessate al perfezionamento degli atti aggiuntivi ai contratti di lavoro che prevedono un aumento percentuale delle retribuzioni del 10% per gli impiegati a contratto pagati in euro. 

Evidentemente siamo molto lontani da quanto è stato rivendicato e che abbiamo supportato nella sua legittimità con fatti è cifre e non con aleatorie considerazioni di carattere generale.

Ho anche letto con interesse e non poca curiosità qualche “roboante” informazione di altre Sigle  che “ …. si impegnano a continuare la lotta, affinché venga riconosciuto quanto dovuto …” e ne sono davvero lieto, così, forse, questa Sigla si sentirà un po’ meno sola nell’azione fin qui intrapresa.

Salutando quindi con rinnovata fiducia l’auspicio a una azione comune nei fatti e non negli intenti, come avevo già provveduto a fare il 16 gennaio scorso, di tutte le Sigle sindacali operanti in questo Paese per una azione comune, resto in attesa di conoscere le loro apprezzate determinazioni in merito.

Questa Sigla ritiene assolutamente inaccettabili le misure intese dal MAECI, poiché una “compensazione” del 10% per una perdita del 16% in un Paese ove gli stipendi dei Colleghi a Contratto locale già prima del crollo dell’euro, erano al di sotto limite della sopravvivenza si commenta da solo. Assisteremo alla dipartita di Colleghi, che giustamente riflettono sul fatto che un tranviere in Svizzera guadagna 2500.- CHF più di loro.

Ma anche la compensazione del 6% per i Colleghi di ruolo, si presta a interessanti previsioni. Se l’annunciato “taglio” del 20% dell’ISE previsto per luglio prossimo si traduce in realtà, siamo di fronte a una perdita netta del 30% rispetto al dicembre 2014. Chissà quanti Colleghi di ruolo si metteranno in fila per venire a lavorare nel Paese con il più alto costo della vita al mondo, il rapporto dipendente/numero connazionali fra  i più alti al mondo e una ISE decurtata di un terzo?

Infine, anche il Personale a Contratto a Legge Italiana che – in qualche caso con oltre trent’anni di servizio – percepisce quanto il tranviere di cui sopra, subirà sensibili ripercussioni sulle trattenute fiscali e previdenziali che di fatto andranno a contrarre di una consistente percentuale il loro stipendio. Peccato che sono troppo vecchi per andare a fare i tranvieri!

In considerazione di quanto precede, sarei grato a tutti voi, individualmente e come OO.SS, se vorrete esprimere – in tempi brevi – la vostra opinione su quanto precede, in modo da stabilire tutti insieme i prossimi passi.

Con molta cordialità

Sergio Pitton

Coordinatore Paese

CONFSAL UNSA ESTERI

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