EMERGENZA SAARBRÜCKEN: A RISCHIO I SERVIZI CONSOLARI LETTERA APERTA DEL CAV. GIOVANNI DI ROSA, PRESIDENTE DEL COMITES DI SARBRÜCKEN, AGLI ELETTI NELLA CIRCOSCRIZIONE ESTERO/ SEZIONE EUROPA

Questa lettera aperta è volutamente indirizzata a tutti i Deputati e ai Senatori eletti nella circoscrizione Estero/sezione Europa, nella ferma convinzione che gli interessi delle collettività italiane all’estero, con la tutela del diritto ai servizi che lo Stato deve a tutti i cittadini, sia in Patria, sia oltre confini nazionali, occupi un posto apicale nell’attenzione dei Deputati e Senatori tutti, indipendentemente dalla loro appartenenza partitica, i quali da queste collettività sono stati eletti.

IL PRESIDENTE DEL COMITES DI SAARBRÜCKEN LANCIA UN ENNESIMO APPELLO

 

 affinché sia data certezza sull’erogazione dei servizi consolari nella capitale del Saarland, già colpita dalla chiusura del Consolato di prima classe nel mese di settembre 2010.

Dopo le lotte messe in atto per ottenere almeno l’apertura di uno Sportello consolare, quale male minore di fronte all’annunciata abolizione del Consolato e al rifiuto di apertura di un’auspicata agenzia consolare, la collettività italiana del Saarland assiste ora all’

INESORABILE SMANTELLAMENTO DELLO SPORTELLO CONSOLARE

con la riduzione degli addetti ai lavori da quattro a due unità operative.

Il pensionamento senza rimpiazzo di un impiegato e l’assenza di un’altra impiegata ininterrottamente dal mese di agosto di quest’anno, fanno ricadere su soli due impiegati stanziati a Saarbrücken l’intero onere dell’erogazione dei servizi consolari per i 33.000 connazionali del Saarland e delle zone limitrofe del Palatinato.

Nel riconoscere ai due impiegati ogni merito per la cortesia e la competenza con le quali continuano a fare fronte alle quotidiane esigenze della nostra gente,

IL PRESIDENTE DEL COMITES DI SAARBRÜCKEN SI CHIEDE, FINO A QUANDO PUÒ DURARE

l’erogazione dei servizi a tali inaccettabili condizioni lavorative.

Le forze politiche, destinatarie di quest’appello, sono chiamate a rendersi parte attiva affinché l’Amministrazione voglia dare certezza sull’erogazione dei servizi consolari, colmando il vuoto del personale che si è venuto a creare con un pensionamento senza rimpiazzo e con un’assenza che si protrae oltre ogni ragionevole limite.

IL PRESIDENTE DEL COMITES PRENDE ATTO DELLE MISURE GIÀ ADOTTATE DAL CONSOLATO GENERALE D’ITALIA IN FRANCOFORTE S.M.,
PER LA SALVAGUARDIA DEI SERVIZI CONSOLARI ESSENZIALI

ma è anche consapevole che basta l’assenza, per un qualsiasi motivo, di uno solo dei due impiegati stanziati a Saarbrücken per provocare il completo collasso dei servizi consolari nella capitale del Saarland. 

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