ELEZIONI COMITES, CONFSAL UNSA ESTERI: PRIORITA’ TUTELA SALUTE LAVORATORI MAECI E CONNAZIONALI. AMMINISTRAZIONE DEVE FORNIRE GARANZIE

Comunicato stampa

ELEZIONI COMITES, CONFSAL UNSA ESTERI: PRIORITA’ TUTELA SALUTE LAVORATORI
MAECI E CONNAZIONALI. AMMINISTRAZIONE DEVE FORNIRE GARANZIE

“A pochi mesi dalle elezioni dei Comites, malgrado un confronto in Parlamento e la presa di
posizione del CGIE, l’Amministrazione continua a non fornire chiarimenti e garanzie circa le
modalità di esercizio del voto che in alcuni Paesi potrebbero rappresentare un vera e propria
miccia per l’impennata epidemiologica, in ragione dell’assenza di piani vaccinali per tutti i
lavoratori MAECI e le modalità sui generis con cui dovrebbero essere attuate le procedure
propedeutiche al voto”. Lo dichiara Iris Lauriola, segretario nazionale della CONFSAL-UNSA
Esteri.
“La nostra sigla – chiarisce Lauriola – non intende entrare nel merito dell’opportunità di
queste elezioni, non essendo di nostra competenza, ma ritiene prioritario sottolineare con
forza quanto sia urgente che il MAECI tuteli i lavoratori della rete estera dal rischio
epidemiologico che andrebbe a determinarsi con l’attuazione delle procedure propedeutiche
e collaterali al suddetto esercizio di voto. Osservando i dati di crescita epidemiologica
registrati negli ultimi giorni, soprattutto in Paesi come quelli del Sud America o altre sedi
disagiate, emerge la consapevolezza di una probabile ulteriore ondata di contagi che
andrebbe ad amplificarsi qualora venissero attuate azioni di contatto e promiscuità come
quelle necessarie per l’esercizio del voto. La raccolta di firme, ad esempio, che i nostri
lavoratori dovrebbero effettuare presso le sedi delle associazioni degli italiani all’estero o
affini, rappresenta un rischio che non possiamo correre proprio perché molti dei nostri
lavoratori non sono ancora vaccinati”. “Nel contempo – continua Lauriola – però il MAECI,
che in taluni paesi è silente sul fronte della protezione vaccinale, pretenderà che i lavoratori
si immolino per la “causa”: un “no-sense” che lascia sgomenti soprattutto in una fase di
operatività implementata a cui sono sottoposti i nostri lavoratori a causa della penuria di
personale attualmente registrata all’estero”. Lauriola conclude: “chiediamo misure di rispetto
e di attenzione verso quei lavoratori sacrificati sull’altare della crisi pandemica, per questo
chiediamo al Governo un impegno a tutelare la sicurezza sanitaria del personale della rete
estera del MAECI, impegnato nelle procedure di predisposizione e attuazione del voto in
premessa, anche implementando e accelerando il piano vaccinale del personale operativo
nelle sedi MAECI presso i Paesi dove i rischi epidemiologici sono più elevati”.

Roma, 5 agosto 2021
CONFSAL UNSA COORDINAMENTO ESTERI

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