COMUNICATO STAMPA DEL 25.06.2012

“Rabbia e Orgoglio dei dipendenti pubblici”
Manifestazione nazionale Confsal-Unsa, 23 giugno 2012, Roma

La Confsal-Unsa e i lavoratori dei ministeri sono scesi in piazza lo scorso 23 giugno a Roma
per protestare contro l’insieme delle misure che già colpiscono pesantemente i dipendenti pubblici,
come il blocco dei contratti scaduti il 31.12.2009, e contro quelle ipotesi prese in considerazione
dal governo all’interno della “spending review”, come il taglio degli stipendi, la sospensione delle
tredicesime per tre anni, la cassa integrazione con uno stipendio pari al 50% o 80% a seconda
delle ipotesi considerate dai tecnici della Ragioneria generale dello Stato.


Sono arrivati in pulman dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Toscana, dalla Campania,
dall’Emilia-Romagna e dalla Lombardia, riuniti sotto il titolo della manifestazione, “Rabbia e
Orgoglio dei dipendenti pubblici” per affermare da un lato la loro esasperazione per una condizione
economica sempre più insostenibile, causata dalla progressiva riduzione del potere di acquisto di
stipendi medi che oscillano dai 1.200 ai 1.400 euro mensili, e dall’altro per rivendicare una dignità
del lavoro pubblico troppo spesso additato come causa dei mali del sistema paese da tecnici,
politici, fantomatici esperti e mass media.
La Confsal-Unsa ha sempre creduto nella necessità di migliorare l’efficienza e lo standard
dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione a cittadini e imprese, ma ha anche sempre
affermato che questi obiettivi si possono ottenere coinvolgendo i lavoratori con la concertazione,
risparmiando sulle poltrone e enti inutili, rimodulando la spesa pubblica tra le varie voci. “E’
inaccettabile” afferma Massimo Battaglia, Segretario generale della Confsal-Unsa, “che si pensi ad
altre misure negative contro i lavoratori che hanno stipendi medio – bassi, mentre si spende la cifra
vergognosa di 3,5 milioni di euro all’anno per la pulizia degli alloggi riservati a 44 ufficiali di vertice
al Ministero della Difesa”.
“Con la manifestazione del 23 giugno” dichiara Battaglia “parte la «spending-review al
contrario» della Federazione Confsal-Unsa, con la quale ci promettiamo di rendere note,
amministrazione per amministrazione, tutte quelle spese insensate che affossano il bilancio
pubblico e che, risparmiate, potrebbero essere reinserite in un circolo virtuoso per far migliorare la
pubblica amministrazione”

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