Comunicato n. 36/2022: CCNL 2019 – 2021
Avvio della contrattazione integrativa al MAECI

In data 14 settembre 2022 ha avuto luogo presso il MAECI una riunione OO.SS. – Amministrazione in ambito del nuovo Ordinamento professionale per le AA.FF., come previsto dall’articolo 18, comma 2, del CCNL comparto funzioni centrali 2019-2021, durante la quale si è dato avvio ad un primo confronto interno anche su tematiche quali l’individuazione delle famiglie professionali e relative competenze.

Il nostro Sindacato ha chiesto alla DGRI di individuare e fare stato alle OO.SS. del fabbisogno professionale del MAECI alla luce non solo delle conoscenze teoriche dei dipendenti, bensì anche delle capacità tecniche e comportamentali degli stessi.

Questo nuovo approccio consentirà infatti di superare l’automatismo del turnover, poiché i futuri nuovi assunti non andranno a sostituire le vecchie figure professionali con altre esattamente uguali, ma mostrerà particolare attenzione alle nuove competenze, le quali costituiranno la base per il rinnovamento della PA, come del resto previsto dallo stesso Pnrr. Assisteremo, pertanto, ad una progressiva riduzione di figure amministrative prive di specificità a favore, invece, di esperti nei vari settori.

E su questo particolare aspetto la FP ha emesso le “Linee di indirizzo per l’individuazione dei nuovi fabbisogni professionali da parte delle amministrazioni pubbliche”, che prevedono novità circa le future competenze nonché relativamente alla rilevazione del fabbisogno, al fine di adeguarsi ad esperienze già in atto presso altre amministrazioni pubbliche in ambito europeo e per superare il concetto di profilo unico.

Come noto, il Pnrr impone maggiore efficienza ed un abbattimento delle procedure burocratiche dell’amministrazione pubblica italiana. Si renderà dunque necessario sgomberare il campo dai residui del passato, accantonando il “mansionismo” finora in
vigore che prevede compiti prestabiliti ed ingessati su ogni dipendente, per liberarsi da ogni limite nell’azione amministrativa.

I nuovi profili professionali saranno quindi d’aiuto in questa fase di transizione al fine di facilitare la sostituzione delle vecchie figure professionali con figure ex novo, più specifiche, che potranno essere individuate all’interno delle “famiglie professionali” nelle quali troverà collocazione una molteplicità di profili di ruolo e di competenze che non si limiteranno a fare riferimento alle conoscenze acquisite ma anche alle esigenze delle professionalità. Le conoscenze, le attitudini e le capacità, trovando applicazione all’interno della stessa famiglia professionale, contribuiranno a velocizzare e rendere più efficace il lavoro nella PA.

Per fare un esempio, l’Amministrazione degli Esteri potrebbe individuare una famiglia dei “…………..” all’interno della quale potrebbero trovare collocazione vari ruoli riguardanti più tematiche.

In futuro si renderà pertanto necessario tener conto di ciò anche nei concorsi pubblici nei quali i candidati non dovranno dimostrare solo di essere in possesso di nozioni teoriche ma di essere in grado di contribuire con proposte concrete alla modifica delle procedure lavorative, di lavorare in squadra e presentare una autonomia decisionale.

I dati sugli organici e sulle professionalità che il MAECI fornirà alle OO.SS. dovranno essere funzionali anche alla costituzione della cosiddetta IV AREA, che, come da CCNL, dovrà essere caratterizzata dalla presenza di alte e specifiche professionalità.

Roma, 15.09.2022
CONFSAL UNSA COORDINAMENTO ESTERI

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