COMUNICATO DEL COMITES DI SAAARBRÜCKEN

COMUNICATO DEL COMITES DI SAAARBRÜCKEN

È stato aggiunto all’ultimo momento anche lo Sportello Consolare di Saarbrücken alla lista delle possibilità di chiusura resa nota dal Ministero degli Affari Esteri il 29 novembre.

PERCHÈ SAARBRÜCKEN?

Non è bastato abolire il Consolato di prima classe nel 2009?

Non è bastato ridurre il personale a tre unità effettive per le richieste di oltre 33.000 connazionali?

LA REVISIONE DELLASPESA DA NOI È GIÀ PASSATA! IL CONSOLATO CE LO AVETE GIÀ CHIUSO E LO SPORTELLO CONSOLARE È L’ECCELLENTE APPLICAZIONE DELLA SPENDING REVIEW!

La chiusura dello Sportello Consolare a Saarbrücken sfugge per tanto a ogni logica, ma soprattutto a quella del risparmio. I Costi del mantenimento dello Sportello Consolare non superano i 1300 Euro mensili e i tre impiegati di stanza a Saarbrücken comunque sarebbero pagati, dopo la chiusura, dalla sede centrale di Francoforte!

Il Ministero degli Affari esteri vuole dunque costringere i connazionali del Saarland a sciropparsi 400 Km andata e ritorno per una semplice carta d’Identità o un passaporto, giustificandosi col risparmio di 1300 Euro al mese?

All’ultima riunione del Comitato Generale degli Italiani all’Estero il rappresentante del MAE, Ministro Plenipotenziario BELLONI, ha effettivamente asserito che “ Siamo tutti nella stessa barca”. Il Comites di Saarbrücken risponde: si è vero, ma

NOI SIAMO DEI PASSEGGERI, VOI SIETE DEGLI SCHETTINO!

Voi, infatti, vi ostinate ad effettuare manovre pericolose per le collettività italiane all’estero, asserendo che gli sportelli consolari non sono opzioni degne di considerazione, nonostante l’efficienza, il risparmio, la vicinanza alle collettività dimostrate in Germania (Saarbrücken e Norimberga) proprio da questo tipo di unità in questi ultimi tre anni!

GLI ISPETTORI DEL MAE HANNO DICHIARATO AL PRESIDENTE DEL COM ITES DI SAARBRÜCKEN NEL MESE DI OTTOBRE 2013: “IL VOSTRO SPORTELLO FUNZIONA ECCELLENTEMENTE”. NEL MESE DI NOVEMBRE 2013,IL MAE DICE: “BENE! ALLORA CHIUDIAMO SAARBRÜCKEN!”

-Contro questa e altre incoerenze palesate dall’amministrazione del Ministero degli Affari Esteri;

– contro l’assurdità economica della chiusura dello Sportello Consolare in Saarbrücken;

– contro l’obbligo, che si vuole addossare a una collettività di oltre 33.000 connazionali, di assolvere trasferte di 400 Km per un semplice servizio che lo Stato deve a tutti i suoi cittadini (anche se dallo stesso Stato costretti ad emigrare sia mezzo secolo fa, sia l’anno scorso);

IL COMITES DI SAARBRÜCKEN ESPRIME LA PROPRIA INDIGNAZIONE E PROTESTA, DICHIARANDOSI PRONTO A SCENDERE NUOVAMENTE IN PIAZZA PER DIFENDERE I DIRITTI DEI CITTADINI DEL SAARLAND PALESEMENTE CALPESTATI DA CHI DI NORMA DOVREBBE INVECE TUTELARLI E DIFENDERLI!

Saarbrücken, 01/12/2013

Il Presidente del Comites di Saarbrücken

Cav. Giovanni Di Rosa

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