BATTAGLIA: “RENZI E MADIA, E’ ORA DELLA CONCERTAZIONE”

BATTAGLIA: “RENZI E MADIA, E’ ORA DELLA CONCERTAZIONE”

«Dopo un’attenta lettura del comunicato del Ministro Madia sui primi dati relativi alla consultazione popolare sulla riforma della P.A.» afferma Massimo Battaglia, Segretario generale della Federazione Confsal-Unsa «e pur apprezzando il lodevole sforzo di avviare una consultazione aperta a tutti i cittadini e lavoratori, va ricordato al Ministro che le 23 mila mail ricevute rappresentano lo 0,7% dei 3 milioni e 200 mila lavoratori pubblici e che pertanto non sembra il caso né di esprimere trionfalismi né di parlare di grande partecipazione all’iniziativa»

«Una percentuale così irrilevante, per una materia così importante, indica la necessità di procedere immediatamente sulla strada della concertazione, aprendo un tavolo di discussione con le parti sociali per discutere su una vera rivoluzione della P.A. di cui siano parte in causa i lavoratori stessi» dichiara Battaglia.

«Noi crediamo fortemente che il sindacato sia ancora un vero pilastro della democrazia partecipativa. Se la classe politica non riconosce a questo fondamentale soggetto della vita democratica il suo ruolo di cinghia di trasmissione tra cittadini-lavoratori e istanze politiche, consegnerà inevitabilmente il nostro Paese a forme di democrazia sempre più espresse con le grida delle piazze.»

«La Confsal-UNSA chiede a Renzi e a Madia l’apertura immediata di un tavolo di confronto con i sindacati sulla riforma della P.A. che non si limiti ai 44 punti della loro lettera, ma che coinvolga anche l’attuale assetto normativo definito da leggi pregresse che vanno modificate nei loro punti di criticità. Così come chiediamo il pieno rispetto del diritto fondamentale di ogni lavoratore» prosegue Battaglia «vale a dire lavorare con un contratto giuridico-economico in corso di validità, visto che il nostro è scaduto nel 2009.» .

Battaglia ribadisce con forza questo punto sul contratto e ricorda al Ministro Madia e al Presidente del consiglio Renzi che «vi è una specifica ordinanza del Tribunale di Ravenna che, rimettendo gli atti alla Corte Costituzionale, ha ritenuto fondata la questione di incostituzionalità del blocco contrattuale avanzata dai ricorsi dell’UNSA.»

«Rimaniamo disponibili al pieno confronto col governo su questa partita decisiva in un tavolo ad hoc» conclude Battaglia «come abbiamo già dimostrato inviando a Renzi e Madia le Linee Programmatiche dell’UNSA per la riforma della PA, già recepite in parte dal governo.»

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