BATTAGLIA: “PA, RINNOVI CONTRATTI: IL BALLETTO DELLE CIFRE”

«Rinnovo dei contratti: molti ne parlano ma pochi ne conoscono le cifre reali» dichiara Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione Confsal-UNSA.
«Dal ‘Documento di Economia e Finanza 2016, sezione analisi e tendenze della finanza pubblica’ emerge che per il triennio 2016-2018 ci si attende un indice IPCA pari al 3,9%, con i…ncrementi in busta paga che potrebbero variare dagli 80 ai 100 euro cadauno.
Ciò significa che il Governo dovrebbe stanziare una cifra pari 6,2 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali di tutta la pubblica amministrazione.
Nel mese di agosto abbiamo ascoltato alcune dichiarazioni che parlavano di richieste di aumenti pari a 150-170 euro pro capite, con un impatto di più di 11 miliardi di euro sul triennio.
Al momento il governo tace e ribadisce che ci sono sul piatto 300 milioni già stanziati nella precedente finanziaria».

«Si apre pertanto» annuncia Battaglia «un autunno caldissimo sul piano delle relazioni sindacali e delle rivendicazioni dei lavoratori, le cui buste paga hanno perso circa il 10% del potere di acquisto rispetto ai valori pre-blocco, con conseguente spostamento di un’intera categoria verso la soglia di povertà, con famiglie in difficoltà quotidiana» 

«Il Governo dovrà dare risposte ineludibili a milioni di lavoratori» afferma il Segretario Generale «vessati da oltre 7 anni con trattamenti economici, giuridici e mediatici, per ridare dignità al lavoro pubblico, ripartendo da una sentenza della Corte Costituzionale giunta grazie all’iniziativa giudiziaria di questa Federazione, che condanna politicamente e culturalmente diversi governi di questo paese per aver negato ai lavoratori pubblici il diritto a negoziare la propria condizione lavorativa».

«In questo balletto delle cifre sui rinnovi contrattuali, dove l’aspetto economico è fondamentale ma non esaurisce la discussione» conclude Battaglia «la Confsal-UNSA è pronta a partecipare con idee e proposte concrete, che presenteremo ai tavoli con la Ministra Madia. Perché abbiamo coscienza che il nostro mandato di rappresentanza è quello di lottare per riportare il lavoratore pubblico al centro di ogni riforma del pubblico impiego».

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