AUSTRALIA – problema fisco: interrogazione parlamentare dell’On. Marco Fedi

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07773

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 372 del 05/02/2015

Firmatari

Primo firmatario: FEDI MARCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 03/02/2015

Destinatari

Ministero destinatario:

·         MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

·         MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

·         MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE delegato in data 03/02/2015

Stato iter: 

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07773

presentato da

FEDI Marco

testo di

Giovedì 5 febbraio 2015, seduta n. 372

. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che: 
il regime previdenziale australiano prevede l’obbligo congiunto del versamento della ritenuta fiscale, del pagamento dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro ed il versamento dei contributi al fondo «Superannuation»; 
il datore di lavoro e sostituto d’imposta non può assolvere un compito senza rispondere dei restanti, considerati parte integrante del regime fiscale e previdenziale australiano; 
le autorità fiscali australiane hanno più volte richiesto, attraverso la nostra ambasciata di Canberra, di conformare l’intero regime retributivo alla stringente normativa previdenziale locale, mediante il versamento della «Superannuation», anche per gli impiegati a contratto a legge italiana; 
l’ufficio VII della DGRI del Ministero degli affari esteri ribadiva l’obbligo di iscrivere all’INPS il personale titolare di un contratto regolato dalla legge italiana; 
in considerazione di questi oggettivi limiti normativi, le autorità fiscali australiane avevano concesso, in deroga alla norma, di superare l’obbligo del versamento della «Superannuation» a condizione che i dipendenti fossero consultati ed esprimessero un parere positivo attraverso un accordo; 
le autorità australiane rinunciavano, inoltre, a rivalersi, sia nei confronti dei singoli dipendenti che nei confronti del datore di lavoro, dei contributi pregressi e ad ogni rivalsa nei confronti del personale impiegato; 
il personale a contratto a legge italiana, dopo ampia e approfondita consultazione al proprio interno, faceva presente all’ambasciatore che avrebbe potuto rinunciare ai versamenti «Superannuation» qualora la ritenuta alla fonte sulle retribuzioni fosse stata effettuata solo sulla base imponibile italiana, come da CUD –: 
se non si ritenga assolutamente prioritario condurre a soluzione questa vicenda per quanto attiene al versamento della «Superannuation» per il personale impiegato a contratto nazionale italiano; 
se non si ritenga urgente assicurare che il fisco australiano non sia costretto ad assumere azioni di rivalsa nei confronti del personale locale impiegato a contratto nazionale italiano; 
se non si ritenga infine di dover portare a conclusione questa vicenda accettando le soluzioni proposte sia dal fisco australiano che dal personale dipendente. (4-07773)

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