ASSEGNO UNICO, CONFSAL UNSA ESTERI – MANCANO POCHI GIORNI ALL’ENTRATA IN VIGORE, MA ANCORA SILENZIO PER I RESIDENTI ALL’ESTERO

“A decorrere dal 1. marzo entrerà in vigore la novella legislativa in materia di assegno unico che spazzerà via inesorabilmente la precedente disciplina in materia di spettanze familiari.

Peccato che da questa nouvelle vague siano stati estromessi i residenti all’estero, sebbene titolari di queste spettanze.

„Un vuoto legislativo che è urgente colmare, onde evitare un vero e proprio disastro operativo e sociale nelle nostre sedi diplomatico-consolati e nelle nostre comunità oltre confine”. Lo dichiara in una nota Iris Lauriola segretario Nazionale della Confsal-Unsa Esteri.

“I residenti all’estero, in primis i nostri impiegati a contratto – spiega Lauriola – sono beneficiari delle detrazioni per carichi di famiglia e/o dell’assegno al nucleo, poiché sancito dalla normativa speciale ad essi riservata ma, paradossalmente,  a seguito dell’entrata in vigore della novella legislativa in materia di “assegno unico” si vedrebbero, in maniera del tutto illegittima,  privati di un diritto che dovrebbe essere inderogabile: dinanzi a questo il legislatore non può continuare a tacere”.

“Non è bastato – sottolinea Lauriola –  il parere del Parlamento allo schema di decreto legislativo, non sono bastati i comunicati, gli emendamenti e gli atti parlamentari né tantomeno le richieste di chiarimento e di confronto rivolte alla Farnesina, al Ministero dell’economia e del lavoro in merito all’urgenza di chiarire la posizione dei residenti all’estero

Regna un immobilismo che fa paura e a cui guardiamo con profondo sconforto”.

Lauriola continua: “Al momento sono state depositate alcune proposte emendative al DL c.d. Sostegni-ter attualmente all’esame del Senato, che già introduce dei correttivi per finalità attuative della normativa, le quali prevedono l’introduzione di una deroga, che renda inattuabili le abrogazioni ai soggetti residenti all’estero già titolari dei benefici e delle spettanze fiscali abrogate e/o sospese dalla nuova disciplina. Ma il tempo a disposizione è poco e abbiamo bisogno di pragmatismo e supporto da parte dei parlamentari”.

“Per questo facciamo appello a tutti i gruppi parlamentari, ai membri della commissione Bilancio e ai senatori di buon senso affinché colmino questa défaillance legislativa che viola in maniera deprimente ed illegittima i diritti dei nostri lavoratori, e che sarà foriera di una stagione di ricorsi in sede amministrativa e di agitazione del personale delle nostre sedi all’estero, in riferimento al quale la nostra priorità è quella di fornire quanto prima rassicurazioni e segnali di fiducia”, conclude Lauriola.

Roma, 23 febbraio 2022

CONFSAL UNSA COORDINAMENTO ESTERI

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