aise.it: Confsal Unsa Esteri contro i tagli alle agevolazioni per i famigliari a carico al personale dei consolati

ROMA\ aise\ – “Ora basta! Ci avete rotto le tasche a furia di infilarci dentro le vostre mani! Con l’ultima pensata sull’assegno unico, verranno tagliate al personale a contratto della rete consolare e degli IIC tutte le agevolazioni per i familiari a carico. Sembra essere lo sport preferito dal legislatore quello di varare norme che penalizzano chi, spesso per necessità, ha stabilito la residenza all’estero”. Il Coordinamento Esteri della Confsal Unsa si scaglia contro le nuove regole previste per l’assegno unico che, subordinato alla residenza in Italia, non potrà riscosso dagli italiani all’estero e, quindi, neanche dal personale consolare.
Per il sindacato si tratta di una norma varata “senza scrupoli” che “abolisce i diritti degli impiegati già sanciti nei contratti di lavoro. È questo – ironizza la Confsal Unsa – il ringraziamento a una categoria di lavoratori già in affanno su una rete consolare ridotta all’osso, a scapito delle collettività italiane all’estero? Ora – rimarca il sindacato – è il momento della solidarietà compatta da parte di tutti gli organismi italiani eletti all’estero, dai COMITES al CGIE, dai Deputati ai Senatori, che noi eleggiamo affinché anche a noi sia data l’attenzione e la tutela che meritiamo”.
Tutela che il segretario generale del sindacato, Massimo Battaglia, ha già chiesto al ministro degli esteri Di Maio: “i nostri lavoratori, colonna portante delle sedi MAECI oltre confine, – scrive Battaglia al ministro – sono beneficiari delle detrazioni per carichi di famiglia e/o dell’assegno al nucleo, poiché sancito dalla normativa speciale ad essi riservata, ma, paradossalmente, a seguito dell’entrata in vigore della novella legislativa in materia di “assegno unico” si vedrebbero, in maniera del tutto illegittima, privati di un diritto che dovrebbe essere inderogabile. La nostra Sigla – continua Battaglia – sta sollecitando in sede parlamentare la sottoposizione di una proposta emendativa che, intervenendo sull’articolo 19 comma 6 del decreto-legge c.d. sostegni-ter, preveda – appunto – una specifica deroga per il personale di cui in premessa”.
Segretario nazionale della Confsal Unsa Esteri, Iris Lauriola aggiunge: “stiamo predisponendo tutte le azioni sindacali possibili contro questa ingiustizia che colpisce i lavoratori proprio nel sostegno materiale alle loro famiglie”. (aise) 

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